Ciclo idrico

informazioni all’utenza

L'energia termica viene prodotta in una centrale di cogenerazione che rappresenta il “cuore” del sistema. Il termine cogenerazione indica la produzione combinata di calore ed energia elettrica partendo dalla medesima fonte primaria (es: gas naturale). Il calore generato all'interno della centrale viene distribuito alle varie utenze che sono direttamente collegate con la centrale stessa. Il trasporto del calore, dalla centrale ai punti di consegna presso i singoli edifici della citta' o del quartiere, avviene mediante un fluido vettore (che può essere acqua calda, acqua surriscaldata o vapore) posto in circolazione entro condotte interrate, posate sotto le sedi stradali.

La rete di distribuzione collega la centrale alle singole utenze, che possono trovarsi anche a distanza di alcuni chilometri. Il calore verrà ceduto attraverso un semplice scambiatore collocato all'interno dell'edificio che si vuole riscaldare (fig.1). Lo scambiatore sarà collegato a monte con la rete di teleriscaldamento e a valle con l'impianto di distribuzione esistente dell'edificio; andrà in questo modo a sostituire il tradizionale impianto termico, senza più bisogno quindi di caldaie, bruciatori, canne fumarie e serbatoi.

Riassumendo sono tre i punti cardine che costituiscono un impianto di teleriscaldamento:
- la centrale termica dove viene prodotto il calore;
- la rete di trasporto e distribuzione del calore costituita da speciali condotte sotterranee;
- le sottocentrali di scambio termico, situate nei singoli edifici dove tramite scambiatore, avviene la cessione di energia termica all'utenza.

Teleriscaldamento
Fig. 1 – Distribuzione del calore tramite rete di teleriscaldamento. Principio di funzionamento.

Il teleriscaldamento è un servizio di elevata qualità e, rispetto alle forme tradizionali di riscaldamento, offre notevoli vantaggi sia al cittadino che intende avvalersi del servizio, sia alla collettività.

Si hanno tutta una serie di benefici: l'utilizzo della tecnologia della cogenerazione permette di produrre in maniera combinata di energia termica ed elettrica partendo da un'unica fonte primaria con evidente risparmio rispetto ai sistemi tradizionali di produzione separata di elettricità e calore.
Sempre secondo l'AIRU, con la cogenerazione al servizio del riscaldamento urbano in Italia è potenzialmente conseguibile un risparmio pari a quasi il 25% della domanda complessiva di energia per riscaldamento. E' evidente come il risparmio in questo settore possa svolgere un ruolo importante nel conseguimento degli obiettivi della politica energetica nazionale, che tende a ridurre l'attuale dipendenza energetica dal petrolio e che si propone di promuove l'uso razione dell'energia.

Vantaggi si hanno anche dal punto di vista ambientale.

Singoli camini di emissione controllati in centrale, contribuiscono concretamente alla tutela ambientale poiché vengono eliminati gli scarichi di molti camini, spesso collegati a caldaie poco efficienti e molto inquinanti e soprattutto collocati in corrispondenza dei luoghi abitati.

Il vantaggio in questo caso è duplice: grazie alla maggiore efficienza di un unico sistema di produzione centralizzato rispetto a tante piccole centrali, si ha globalmente una riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) ed altri gas responsabili dell'effetto serra (causa dell'attuale riscaldamento globale del pianeta),nonché di sostanze inquinanti come ossidi di azoto (NOx) e di zolfo (SOx) e il tanto temuto monossido di carbonio (CO); in più c'è il vantaggio che il punto in cui i fumi di combustione vengono espulsi, si trova in corrispondenza della centrale cogenerativa, generalmente in zona periferica, decentrata quindi rispetto al centro abitato. Per queste ragioni le norme attuative degli accordi internazionali miranti alla riduzione dei gas serra (Protocollo di Kyoto) indicano proprio nel teleriscaldamento uno degli strumenti più efficaci ai fini della riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Il termine “teleriscaldamento” indica la situazione in cui la fornitura di energia termica, per uso riscaldamento e/o acqua calda sanitaria, avviene attraverso apposite tubazioni che trasportano il calore generato in una o più centrali dislocate generalmente in zone periferiche dei centri abitati.
In questo modo, si andranno a sostituire gli impianti termici tradizionali collocati nei singoli edifici.

L'unità di misura del calore fornito è il chilowattora (kWh). La determinazione dei consumi avviene mediante le lettura dei contatori di calore installati nella sottocentrale, effettuata periodicamente dal personale di AMC. In caso di temporanea avaria del contatore i consumi vengono ricostruiti mediante equi confronti con periodi analoghi in rapporto, per quanto riguarda il riscaldamento ambientale, alle temperature medie registrate nel periodo in esame nel Comune di Casale Monferrato espresse in Gradi Giorno (come definiti dal DPR 412/93) rilevati da ARPA.

Gli elementi che compongono il sistema di teleriscaldamento della città di Casale Monferrato sono:

  • La centrale termica di cogenerazione: è situata in zona S. Bernardino, dietro al Palazzetto dello Sport; è costituita da un motore per la produzione combinata di energia elettrica e calore e da due caldaie di integrazione e soccorso, per una potenza termica totale di 9.1 MW ed una potenza elettrica di 1 MW;
  • La rete di trasporto e distribuzione: si estende per circa 6 km nella zona sud della città; è costituita da una coppia di condotte interrate (mandata e ritorno) realizzate in acciaio preisolato, per ridurre al minimo le dissipazioni di calore. Le tubazioni sono inoltre dotate di un sistema per la rilevazione di eventuali perdite.
  • La circolazione dell'acqua è garantita da un adeguato sistema di pompaggio, gestito in modo da regolare continuamente la portata in funzione della potenza termica richiesta dagli utenti allacciati.
  • Le sottocentrali di scambio termico: si trovano presso gli edifici e ne consentono l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento. Sono costituite da uno o più scambiatori di calore a piastre (il cui numero e dimensioni sono funzione della volumetria dell’edificio da riscaldare) e dalle relative apparecchiature di regolazione, controllo e contabilizzazione; gli scambiatori vengono istallati al posto delle caldaie esistenti che quindi non sono più necessarie e possono essere rimosse.
  • L'acqua calda circolante nella rete di teleriscaldamento cede il proprio calore, tramite lo scambiatore, all'acqua circolante nell'impianto interno dell'edificio.
  • Al 31 dicembre 2016 erano allacciate alla rete 39 utenze con una volumetria riscaldata di circa 600.000 metri cubi, costituite da n. 845 unità abitative oltre alle attività commerciali, dal Palazzetto dello Sport, dal centro commerciale "Ipercoop", dal punto vendita "Self", dal "Burger King" e dall'Ospedale "Santo Spirito".