Teleriscaldamento
Che cos'è il teleriscaldamento?
Il funzionamento
I vantaggi
Determinazione dei consumi
L'impianto realizzato da A.M.C. S.p.A. nel Comune di Casale Monferrato.

Che cos'è il teleriscaldamento?

Il termine “teleriscaldamento” indica la situazione in cui la fornitura di energia termica, per uso riscaldamento e/o acqua calda sanitaria, avviene attraverso apposite tubazioni che trasportano il calore generato in una o più centrali dislocate generalmente in zone periferiche dei centri abitati.

In questo modo, si andranno a sostituire gli impianti termici tradizionali collocati nei singoli edifici.

Il funzionamento

L'energia termica viene prodotta in una centrale di cogenerazione che rappresenta il “cuore” del sistema. Il termine cogenerazione indica la produzione combinata di calore ed energia elettrica partendo dalla medesima fonte primaria (es: gas naturale). Il calore generato all'interno della centrale viene distribuito alle varie utenze che sono direttamente collegate con la centrale stessa. Il trasporto del calore, dalla centrale ai punti di consegna presso i singoli edifici della citta' o del quartiere, avviene mediante un fluido vettore (che può essere acqua calda, acqua surriscaldata o vapore) posto in circolazione entro condotte interrate, posate sotto le sedi stradali. La rete di distribuzione collega la centrale alle singole utenze, che possono trovarsi anche a distanza di alcuni chilometri. Il calore verrà ceduto attraverso un semplice scambiatore collocato all'interno dell'edificio che si vuole riscaldare (fig.1). Lo scambiatore sarà collegato a monte con la rete di teleriscaldamento e a valle con l'impianto di distribuzione esistente dell'edificio; andrà in questo modo a sostituire il tradizionale impianto termico, senza più bisogno quindi di caldaie, bruciatori, canne fumarie e serbatoi.

Riassumendo sono tre i punti cardine che costituiscono un impianto di teleriscaldamento:

- la centrale termica dove viene prodotto il calore;
- la rete di trasporto e distribuzione del calore costituita da speciali condotte sotterranee;
- le sottocentrali di scambio termico, situate nei singoli edifici dove tramite scambiatore, avviene la cessione di energia termica all'utenza.



Fig. 1 – Distribuzione del calore tramite rete di teleriscaldamento. Principio di funzionamento.

I vantaggi

Il teleriscaldamento è un servizio di elevata qualità e, rispetto alle forme tradizionali di riscaldamento, offre notevoli vantaggi sia al cittadino che intende avvalersi del servizio, sia alla collettività.

Vantaggi per il cittadino

I vantaggi per il cittadino che sceglie di avvalersi del servizio di teleriscaldamento riguardano tre aspetti: sicurezza, comodità, risparmio.

La maggior sicurezza è dovuta all'assenza di combustibili e di fiamme libere all'interno dell'edificio teleriscaldato. La combustione, infatti, viene realizzata presso la centrale di cogenerazione, ubicata in luogo lontano dalle abitazioni e comunque sotto il controllo di personale specializzato; si evita in questo modo il pericolo di avvelenamento da fumi, fughe di gas o esplosioni.

Inoltre, gli scambiatori delle sottocentrali d'utenza hanno un livello di affidabilità superiore rispetto ai generatori di calore tradizionali e ciò permette di diminuire i rischi di guasti o interruzioni del servizio. Tale rischio è ulteriormente ridotto dalla presenza in centrale di caldaie di integrazione e riserva.

La comodità e la semplicità della fornitura sono indubbiamente un altro grande punto di forza che il teleriscaldamento urbano può offrire.

Si elimina l'onere di acquisto del combustibile (metano, gasolio, olio combustibile) e si paga il calore "già pronto all'uso" a consumo effettuato. Non si spenderà più per il consumo di m3 di gas metano (o litri di gasolio/olio combustibile), ma l'utente acquisterà direttamente i kWh di energia termica necessari al suo fabbisogno energetico. Naturalmente ogni sottocentrale d'utenza sarà dotata di appositi strumenti per la contabilizzazione dell'energia.

Le apparecchiature della sottocentrale sono installate direttamente da AMC la quale ne curerà anche la manutenzione ordinaria e straordinaria, con una ulteriore riduzione dei costi rispetto ad una caldaia tradizionale.

Apparecchi come caldaie, bruciatori, eventuali cisterne di gasolio (olio combustibile), canne fumarie possono essere eliminati con conseguente recupero di spazi all'interno degli edifici; inoltre, cessando la necessità di mantenere aerati i locali, è possibile eliminare le prese d'aria.

Il risparmio per il cittadino si traduce in:
riduzione al minimo degli oneri di manutenzione e gestione dell'impianto. Si eliminano gli oneri dovuti alla manutenzione periodica che compete alle centrali termiche tradizionali, nonché gli oneri dei controlli periodici in conformità con le normative vigenti. In particolare l'utente/amministratore, nel caso molto diffuso di condomini con impianto centralizzato, non dovrà più preoccuparsi di richiedere e rinnovare il Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.).

Tutti questi vantaggi si traducono in una valorizzazione dell'immobile allacciato alla rete di teleriscaldamento.

Vantaggi per la collettività

Si hanno tutta una serie di benefici: l'utilizzo della tecnologia della cogenerazione permette di produrre in maniera combinata di energia termica ed elettrica partendo da un'unica fonte primaria con evidente risparmio rispetto ai sistemi tradizionali di produzione separata di elettricità e calore. Sempre secondo l'AIRU, con la cogenerazione al servizio del riscaldamento urbano in Italia è potenzialmente conseguibile un risparmio pari a quasi il 25% della domanda complessiva di energia per riscaldamento. E' evidente come il risparmio in questo settore possa svolgere un ruolo importante nel conseguimento degli obiettivi della politica energetica nazionale, che tende a ridurre l'attuale dipendenza energetica dal petrolio e che si propone di promuove l'uso razione dell'energia.

Vantaggi si hanno anche dal punto di vista ambientale.

Singoli camini di emissione controllati in centrale, contribuiscono concretamente alla tutela ambientale poiché vengono eliminati gli scarichi di molti camini, spesso collegati a caldaie poco efficienti e molto inquinanti e soprattutto collocati in corrispondenza dei luoghi abitati. Il vantaggio in questo caso è duplice: grazie alla maggiore efficienza di un unico sistema di produzione centralizzato rispetto a tante piccole centrali, si ha globalmente una riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) ed altri gas responsabili dell'effetto serra (causa dell'attuale riscaldamento globale del pianeta), nonché di sostanze inquinanti come ossidi di azoto (NOx) e di zolfo (SOx) e il tanto temuto monossido di carbonio (CO); in più c'è il vantaggio che il punto in cui i fumi di combustione vengono espulsi, si trova in corrispondenza della centrale cogenerativa, generalmente in zona periferica, decentrata quindi rispetto al centro abitato. Per queste ragioni le norme attuative degli accordi internazionali miranti alla riduzione dei gas serra (Protocollo di Kyoto) indicano proprio nel teleriscaldamento uno degli strumenti più efficaci ai fini della riduzione delle emissioni di anidride carbonica.


Determinazione dei consumi

L'unità di misura del calore fornito è il chilowattora (kWh). La determinazione dei consumi avviene mediante le lettura dei contatori di calore installati nella sottocentrale, effettuata periodicamente dal personale di AMC. In caso di temporanea avaria del contatore i consumi vengono ricostruiti mediante equi confronti con periodi analoghi in rapporto, per quanto riguarda il riscaldamento ambientale, alle temperature medie registrate nel periodo in esame nel Comune di Casale Monferrato espresse in Gradi Giorno (come definiti dal DPR 412/93) rilevati da ARPA.


L'impianto realizzato da A.M.C. S.p.A. nel Comune di Casale Monf. to.

Gli elementi che compongono il sistema di teleriscaldamento della città di Casale Monferrato sono:

la centrale termica di cogenerazione: è situata in zona S. Bernardino, dietro al Palazzetto dello Sport; è costituita da un motore per la produzione combinata di energia elettrica e calore e da due caldaie di integrazione e soccorso, per una potenza termica totale di 9.1 MW ed una potenza elettrica di 1 MW;
La rete di trasporto e distribuzione: si estende per circa 6 km nella zona sud della città; è costituita da una coppia di condotte interrate (mandata e ritorno) realizzate in acciaio preisolato, per ridurre al minimo le dissipazioni di calore. Le tubazioni sono inoltre dotate di un sistema per la rilevazione di eventuali perdite.

La circolazione dell'acqua è garantita da un adeguato sistema di pompaggio, gestito in modo da regolare continuamente la portata in funzione della potenza termica richiesta dagli utenti allacciati.

Le sottocentrali di scambio termico: si trovano presso gli edifici e ne consentono l’allacciamento alla rete di teleriscaldamento. Sono costituite da uno o più scambiatori di calore a piastre (il cui numero e dimensioni sono funzione della volumetria dell’edificio da riscaldare) e dalle relative apparecchiature di regolazione, controllo e contabilizzazione; gli scambiatori vengono istallati al posto delle caldaie esistenti che quindi non sono più necessarie e possono essere rimosse.

L'acqua calda circolante nella rete di teleriscaldamento cede il proprio calore, tramite lo scambiatore, all'acqua circolante nell'impianto interno dell'edificio.

Al 31 dicembre 2013 erano allacciate alla rete 33 utenze con una volumetria riscaldata di circa 490.000 metri cubi, di cui 27 condomini per un totale di 720 famiglie, il Palazzetto dello Sport, il centro commerciale "Ipercoop", il punto vendita "Self", il Burger King e l’ospedale "Santo Spirito".